Mirage e Studio Job: la novità POP della Fuorisalone 2017

Mirage e Studio Job: la novità POP della Fuorisalone 2017

martedì 4 – domenica 9 aprile

Presso il Mirage Project Point di via Marsala 7, nel cuore del Brera Design District, Mirage presenta la collezione PopJob, nata dalla collaborazione con il duo Studio Job, formato da Job Smeets e Nynke Tynagel e protagonista della scena creativa internazionale con il suo stile massimalista, neogotico e provocatorio.

La collezione PoPJob, sviluppata con l’obiettivo di esplorare il materiale ceramico secondo un nuovo punto di vista, con un approccio diversificato ed innovativo, si distacca infatti da qualsiasi canone imitativo, tipico del settore ceramico, esplorando uno stile grafico e giocoso.

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Com’è nata l’idea di PopJob?

Nynke Tynagel lo racconta così:

Durante la visita presso Mirage, ho notato che in alcune delle loro collezioni è presente un uso limitato del rilievo e della profondità. Naturalmente comprendo il motivo tecnico e pratico di questa scelta, ma questo mi ha dato un’idea: creare un rivestimento smaltato trasparente da porre sopra le piastrelle per realizzare un pavimento liscio, ma che allo stesso tempo potesse conferire un senso di profondità? Tra l’altro alcune collezioni Mirage sono ispirate al legno, che non presentano grandi differenze rispetto al materiale naturale. Quindi… perché non provare a ricreare un pavimento di legno? Ma, anziché ricreare il legno vero, ci siamo approcciati alla struttura del legno in un modo più grafico, esasperandolo al massimo ed ottenendo un parquet dallo stile POP con colori brillanti e luminosi, che nulla hanno a che vedere con la realtà.

La scelta cromatica per PoPJob contempla 7 colori, caratterizzati da toni neutri e toni pastello: Pop White, Pop Beige, Pop Grey, Pop Blue, Pop Green, Pop Pink e Pop Black. L’effetto è quello di un prodotto iper-lucido, dalla pigmentazione intensa che ne esalta l’effetto di saturazione cromatica dei colori, per creare pavimenti, rivestimenti e tappeti ceramici con uno stile unico. L’interpretazione innovativa di un materiale classico e naturale e le varianti cromatiche pop, fanno sì che la collezione PopJob si adatti ai progetti e agli stili più diversi: dal nordico all’elegante, dal contemporaneo al neoclassico.

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La luce di Slamp illumina PoPJob

In prima assoluta alla MDW 2017, sono in mostra al Mirage Project Point anche le due lampade Labyrinth e L’Afrique di SLAMP, della collezione “The Lighting Archives” di Studio Job, con cui il duo di designer celebra la famosa Tube, un’icona anni ’90 di SLAMP. Ognuna delle due lampade Tube firmate da Job Smeets e Nynke Tynagel sembra uscire da un bagno semantico, da un “cabinet des curiosités”. I due decori sono densi di suggestioni metaforiche e di riferimenti colti. Il labirinto celebra l’incertezza dell’era odierna. I segni dell’iconografia africana, lavorati con abili interventi di graphic design (simmetrie, filigrane, sovrapposizioni) acquistano leggibilità e valore decorativo seriale, in perfetto stile Studio Job. MIRAGE si divide il merito di presentare la collezione “The Lighting Archives” con Rossana Orlandi, che presenta nei suoi spazi le altre 5 lampade: Love Peace Joy, Perished, Peace Skull, Faena Art e Bananas.

MOOOI e POPJOB: il design nordeuropeo in scena al Fuorisalone

Infine, last but not least, MIRAGE entra in un tempio del design contemporaneo nordeuropeo, fornendo al rinnovato showroom milanese di MOOOI, in via Savona 56, ben 200 metri quadri di pavimentazione PopJob, nei colori Pop Beige e Pop Grey. La nuova collezione Mirage sarà così protagonista di ‘A Life Extraordinary’!, la presentazione che quest’anno MOOOI dedica all’esplorazione dei mondi dell’interior design attraverso il tema dell’ospitalità.

DOVE VEDERE POPJOB

MIRAGE PROJECT POINT
MOOOI SHOWROOM

 

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POPJob, the new iconic collection by Mirage & Studio Job

Dalla collaborazione tra Studio Job e Mirage nasce la collezione POPJOB, sviluppata con l’obiettivo di esplorare il materiale ceramico secondo un nuovo punto di vista, per creare una nuova collezione che possa godere di un approccio diversificato ed innovativo.

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Contrari infatti alla tipica incertezza che caratterizza le arti decorative contemporanee, Studio Job sta rivoluzionando la più consueta percezione di genere, accogliendo e valorizzando espressioni come l’opulenza, la decorazione e la complessità del proprio design, mantenendo al contempo un forte legame con la manualità e l’artigianato di altissimo livello. Il loro motto e motivazione è rappresentato dal massimalismo, che genera vere e proprie storie, innovative manifestazioni artistiche e visive.

IN QUESTO CONTESTO SI INSERISCE LA COLLEZIONE POPJOB, COME ESPRESSIONE DEL TIPICO STILE DI STUDIO JOB

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 Perché PoPJob

Durante la visita presso Mirage, ho notato che in alcune delle loro collezioni è presente un uso limitato del rilievo e della profondità. Naturalmente comprendo il motivo tecnico e pratico di questa scelta, ma questo mi ha dato un’idea: creare un rivestimento smaltato trasparente da porre sopra le piastrelle per realizzare un pavimento liscio, ma che allo stesso tempo potesse conferire un senso di profondità. Tra l’altro alcune collezioni Mirage sono ispirate al legno e non presentano grandi differenze rispetto al materiale naturale

Quindi…perché non provare a ricreare un pavimento di legno?

Perché non provare a ricrearlo finto?

Ma, anziché ricreare il legno vero, ci siamo approcciati alla struttura del legno in un modo più grafico, esasperandolo al massimo ed ottenendo un parquet dallo stile POP con colori brillanti e luminosi, che nulla hanno a che vedere con la realtà.

Nynke Tynagel, Amsterdam 2016

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Progetto PoPJob e Tecnologie

La collezione POPJOB creata per Mirage si distacca da qualsiasi canone imitativo, tipico del settore ceramico, esplorando uno stile alternativo, grafico, colorato e provocatorio. La gamma cromatica contempla 6 colori, caratterizzati da toni neutri e toni pastello. La superficie è lappata e splendente, ed è ottenuta attraverso l’innovativa tecnica “twin-surface”: l’utilizzo di vetri a spessore applicati sulla superficie in gres porcellanato attraverso una tecnologia assolutamente innovativa per un materiale industriale, che garantisce uno sviluppo del colore unico per intensità.

La tecnica “twin-surface” consiste infatti nell’accoppiare uno strato già precedentemente greificato di porcellanato tecnico ad alta densità con uno strato di vetro cristallino ad alto spessore, mantenendo all’interno lo strato pigmentato e decorato. Tagliando in sezione trasversale il pezzo, sono ben visibili gli strati di materia differente che compongono il materiale POPJOB.

L’EFFETTO È QUELLO DI UN PRODOTTO IPER-LUCIDO, DALLA PIGMENTAZIONE INTENSA CHE NE ESALTA L’EFFETTO DI SATURAZIONE CROMATICA DEI COLORI: QUESTI SONO GLI ELEMENTI ALLA BASE DELLA COLLEZIONE E RICHIESTI DA STUDIO JOB PER L’EFFETTO MASSIMALISTA DESIDERATO PER IL PROGETTO POPJOB.

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Il Mood PoPJob

Il progetto POPJOB è versatile e fruibile, ed è studiato secondo una logica di prodotto che non dimentica l’utilizzo finale del materiale: è un gioco di elementi che si combinano e si scambiano per creare pavimenti, rivestimenti e tappeti ceramici con uno stile unico.

La collezione si abbina perfettamente con varie tipologie di stili differenti e attuali: dal nordico all’elegante, dal contemporaneo al neoclassico. POPJOB impreziosisce la casa con la sua modernità ed i suoi colori, creando un’atmosfera confortevole e ricercata, dove nulla è lasciato al caso.

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Studio Job

Precursori nell’applicazione dell’arte contemporanea

Studio Job viene fondato nel 2000 dal duo creativo Job Smeets e Ninke Tynagel. Lo spirito fondante dello studio è tipicamente “Rinascimentale” – dove tecniche tradizionali e moderne si uniscono per produrre oggetti unici e mai realizzati.

La coppia ha dato vita allo studio dopo la laurea, acquisita presso la Dutch Design Academy ad Eindhoven, e, ad oggi, dopo quindici anni, possono essere considerati a tutti gli effetti veri e propri pionieri con la loro personale espressione di stile.

Tecnica, scienza e design possono essere ritrovati nei lavori di Studio Job, e raffigurano un vero e proprio esempio di ciò che possiamo descrivere come Gesamtkunstwerk – ovvero un’opera d’arte totale o una forma d’arte che racchiude in sé tutte le altre.

JOB SMEETS ADORA CHIAMARE IL LORO STILE ‘NEW GOTHIC’ (NEO GOTICO), CARATTERIZZATO DA PERFEZIONE ED UNICITÀ COME ELEMENTI CHIAVE. NYNKE TYNAGEL, INVECE, LO DESCRIVE COME UN’ORCHESTRA SINFONICA, INTESO COME UN BRANO MUSICALE CHE VIENE GENERATO DA UN INSIEME ARMONICO DI SUONI DIFFERENTI.

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WHITE, BEIGE, BLUE, PINK, GREEN, GREY, BLACK

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FRANCESCO MORACE AL MIRAGE PROJECT POINT: I PARADIGMI DELLA POST-OPULENZA

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 “I Paradigmi della Post-Opulenza” è il titolo del Workshop promosso da Mirage nell’ambito del ciclo di eventi  culturali promossi presso il “Mirage Project Point”: uno spazio di consultazione e meeting dedicato a architetti, designer ed operatori del settore, ubicato nel cuore di Milano, in zona Brera.

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Il terremoto valoriale, istituzionale, sociale e politico previsto da tempe è alla fine arrivato ed ha investito l’Europa e buona parte del mondo occidentale.
Stiamo assistendo ad un vero e proprio cambiamento d’epoca, una trasformazione che modifica la relazione con la tecnologia, con il denaro, con i servizi ed i prodotti, con l’intero sistema dei consumi e dei servizi.
Contemporaneamente si chiarisce l’evoluzione dei valori e dei paradigmi sociali verso esperienze che non si possono comprare: l’amicizia, la serenità, la convivialità ma anche la serietà, la reputazione, l’affidabilità nel tempo.

“Le cose fatte bene” sono la risposta che il mondo del consumo si aspetta proprio in questo momento storico, segnato da una crisi globale che sfida il mondo delle aziende di alta gamma a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Affrontando i paradigmi del futuro nella crisi, attraverso cui bisognerà saper vendere il proprio saper fare.
Non stiamo parlando solo delle nicchie del lusso: le cose ben fatte non sono solo per i ricchi. Durano a lungo e si possono anche riparare. Spesso puntando su una idea rinnovata di eccellenza che prevede l’incontro felice tra talento e qualità.
La crisi attuale, già evidente da alcuni anni, dimostra la debolezza di un modello di sviluppo diventato “insostenibile”: siamo stremati dalla visione finanziaria della ricchezza e si desiderano e acquistano, viceversa, “esperienze eccellenti” e non più semplici prodotti o servizi.

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Questi i temi del workshop, che si terrà nella serata del 27 Ottobre prossimo, e sarà tenuto da Francesco Morace, sociologo, scrittore e giornalista, da trenta anni impegnato nell’ambito della ricerca sociale e di mercato,  Presidente di Future Concept Lab.
Spazio anche al pubblico per domande ed interventi.

Maggiori informazioni relative al workshop ed alle modalità di adesione
www.mirageprojectpoint.com