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FRANCESCO MORACE AL MIRAGE PROJECT POINT: I PARADIGMI DELLA POST-OPULENZA

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 “I Paradigmi della Post-Opulenza” è il titolo del Workshop promosso da Mirage nell’ambito del ciclo di eventi  culturali promossi presso il “Mirage Project Point”: uno spazio di consultazione e meeting dedicato a architetti, designer ed operatori del settore, ubicato nel cuore di Milano, in zona Brera.

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Il terremoto valoriale, istituzionale, sociale e politico previsto da tempe è alla fine arrivato ed ha investito l’Europa e buona parte del mondo occidentale.
Stiamo assistendo ad un vero e proprio cambiamento d’epoca, una trasformazione che modifica la relazione con la tecnologia, con il denaro, con i servizi ed i prodotti, con l’intero sistema dei consumi e dei servizi.
Contemporaneamente si chiarisce l’evoluzione dei valori e dei paradigmi sociali verso esperienze che non si possono comprare: l’amicizia, la serenità, la convivialità ma anche la serietà, la reputazione, l’affidabilità nel tempo.

“Le cose fatte bene” sono la risposta che il mondo del consumo si aspetta proprio in questo momento storico, segnato da una crisi globale che sfida il mondo delle aziende di alta gamma a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Affrontando i paradigmi del futuro nella crisi, attraverso cui bisognerà saper vendere il proprio saper fare.
Non stiamo parlando solo delle nicchie del lusso: le cose ben fatte non sono solo per i ricchi. Durano a lungo e si possono anche riparare. Spesso puntando su una idea rinnovata di eccellenza che prevede l’incontro felice tra talento e qualità.
La crisi attuale, già evidente da alcuni anni, dimostra la debolezza di un modello di sviluppo diventato “insostenibile”: siamo stremati dalla visione finanziaria della ricchezza e si desiderano e acquistano, viceversa, “esperienze eccellenti” e non più semplici prodotti o servizi.

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Questi i temi del workshop, che si terrà nella serata del 27 Ottobre prossimo, e sarà tenuto da Francesco Morace, sociologo, scrittore e giornalista, da trenta anni impegnato nell’ambito della ricerca sociale e di mercato,  Presidente di Future Concept Lab.
Spazio anche al pubblico per domande ed interventi.

Maggiori informazioni relative al workshop ed alle modalità di adesione
www.mirageprojectpoint.com

Enrico Frigerio racconta una storia inedita al Mirage Project Point

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Presso il Mirage Project Point, il nostro spazio creativo e di consultazione ubicato in zona Brera a Milano, fulcro dello sviluppo commerciale, artistico e culturale della città, anche quest’anno ospiteremo una serie di incontri sul tema architettura, arte, fotografia.

Il primo di questi incontri, previsto per il 17 marzo 2015, ospiterà una figura di riferimento dell’architettura italiana: l’architetto Enrico Frigerio, e sarà finalizzato alla presentazione della sua recentissima pubblicazione “Behind the scene. Progetti dietro le quinte” , che mira ad indagare un aspetto spesso poco conosciuto : il racconto di quanto avviene durante la costruzione e la messa in opera di un edificio.

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Nel panorama della letteratura di settore siamo soliti sfogliare riviste patinate e incentrate unicamente sulla presentazione fotografica dell’opera dove ai commenti e alle spiegazioni si tende a preferire un set ricercato e affettato di immagini. L’architetto Frigerio ci racconta un diverso punto di vista: nel suo intreccio svela il ruolo cruciale del committente e il rapporto, non sempre conflittuale, tra questi e il progettista.

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È sempre vero che dietro ad ogni progetto si nascondono tensioni e malumori? No, i protagonisti dell’articolato mondo che si agita dietro alle quinte, ci dicono che non è affatto così.

Costruire significa compiere un percorso complesso, fatto di numerose salite e di qualche discesa. Questo è il percorso che potremo seguire insieme all’architetto Enrico Frigerio.

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Restile Awards. Un solo podio, tanti volti.

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Il FuoriSalone 2014 è stato, come ogni anno, un avvincente percorso tra storie e riflessioni a tutto tondo sul mondo del design. Presso il Mirage Point, a pochi passi da via Moscova, nel cuore di Brera Design District, si è tenuta la premiazione del concorso Restile, il contest ideato e promosso da Mirage in collaborazione con il dipartimento ABC del Politecnico di Milano.

Gli awards, tappa conclusiva di un progetto di crowdsourcing di respiro internazionale (se volete dare un’occhiata ai numeri guardate qui) sono stati assegnati ai tre progetti che hanno interpretato al meglio la superficie ceramica, sviluppando in modo convincente tre criteri fondamentali: creatività, fattibilità tecnico-produttiva ed innovatività rispetto allo scenario attuale.

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Chi è salito sul podio? È tempo di conoscere meglio i vincitori.

Istvan Bojte e Gaia Bottari si sono aggiudicati il primo premio con “Mezzo Tinto”, un progetto dal vivace gioco materico, una soluzione ceramica che esprime al meglio l’equilibrio perfetto dei requisiti richiesti dalla competition. Nuances decise, spirito urbano e industrial, questi i tratti distintivi della superficie ceramica che ha convinto la giuria.

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Arabella Guidotto e il suo “Sfumate Geometrie” si conquistano il secondo premio. Giochi grafici, geometrie e linee dal sapore rétro, rivisitate in chiave contemporanea: è la rivincita del segno geometrico, che dialoga con la componente materica per concretizzarsi in un pattern gradevole e di grande impatto estetico.

Lavinia Modesti e Javier Deferrari con il progetto “Versatile” si guadagnano il terzo posto e punta tutto sull’esagono, elemento classico della decorazione ceramica che vive di un nuovo concept, versatile, facilmente declinabile in mille e più varianti e per questo innovativo e di rottura.

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Per ulteriori informazioni: www.res-tile.com

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